Eventi

Premiazione 9° Edizione LIFEBILITY

Associazione LIFEBILITY è lieta di ospitarla presso Camera di Commercio Milano, Lodi, Monza e Brianza in Via Meravigli 9b Sala Consiglio 1° piano il giorno 6 Novembre 2019 dalle 10.30

 

Il concorso e questo evento di premiazione sono stati resi possibili dal Patrocinio di Regione Lombardia, Comune Milano, Camera Commercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, CNR e dagli SPONSOR come PROSPERA, Future Manager, GERI, BERCELLA, GEICO, Polihub Milano, Trentino Sviluppo, ACTL Job Farm, Assicurazioni Generali Agenzia di Vigevano ed alla costruttiva collaborazione delle Università Bicocca, Bocconi, Cattolica, Insubria e Università Statale Pavia Ingegneria.

La cerimonia, condotta da Marco COLUMBRO, inizierà con un intervento da parte dei relatori di cui sopra e proseguirà con la premiazione durante la quale ogni SPONSOR presenterà la propria attività e la relazione con Lifebility ed ognuno dei FINALISTI, oltre al vincitore avrà modo di esporre il proprio Elevator Pitch:

• Premio Costantino BIANCHI di 10.000 € al progetto primo classificato

• Premio SOCIAL PLUS a seguito della votazione online

• Altri 4 Finalisti La cerimonia si concluderà intorno alle 13.00 - 13.30

 

 

Presentazione di Lifebility alla Convention mondiale LIONS

Study visit a Bruxelles per i finalisti di Lifebility 9

Grazie alla preparazione del viaggio fornita dalla collaborazione con UnionCamere Lombardia nella persona di Ludovico Monforte, i finalisti dei 9 progetti della nona edizione di Lifebility Award hanno partecipato dal 26 al 28 Giugno 2019 alla study visit organizzata dall’associazione che ha avuto come meta Bruxelles e l’Università di Leuven.

 

PRIMA GIORNATA, mercoledì 26 Giugno 2018

Il gruppo è giunto alla sede della Regione Lombardia, dove ha incontrato Ludovico Monforte. Ai ragazzi è stato chiesto di presentare brevemente i loro progetti, in modo da dar loro qualche consiglio personalizzato e linea guida preliminare per organizzare le loro idee in vista negli incontri dei giorni seguenti. Si è parlato di TRL, Technology readiness level, di tutti i  progetti e di come migliorare questo importante livello caratterizzante e molto importante per accedere ai finanziamenti europei. I finalisti, esponendo oralmente il proprio progetto, hanno potuto iniziare anche a confrontarsi fin da subito con gli altri ragazzi, ricevendo consigli utili dagli esperti, riguardanti sia il modo di porsi e di esporre davanti ai potenziali finanziatori, ma anche riferiti all’ambito più strettamente tecnico di ogni progetto.

Nel pomeriggio, il gruppo è giunto a Leuven, una cittadina storica vicina a Bruxelles molto famosa per la sua antichissima Università, per partecipare ad alcune presentazioni presso l’Incubation & Innovation Centre (I&I)  dell’Università Cattolica (KU) di Leuven, importante centro in materia di innovazione e hi-tech, tra le migliori realtà accademiche nel mondo con il primato europeo in materia di brevetti.

Il gruppo è stato accolto da esperti del Research and Development Department i quali hanno tenuto delle lezioni in lingua inglese sui fattori/elementi di successo delle realtà spin-offs/start-ups, sulle realtà attualmente esistenti e sul tipo di contributi che di solito vengono loro concessi.

 

 

Ad accoglierci è stata Marrit van den Heuvel, Content Manager di LCIE, Leuven Community for Innovation driven Entrepreneurship, una realtà di Incubazione molto interessante soprattutto perché strettamente connessa all’Università. Questa realtà ha lo scopo di creare un ponte strettissimo tra impresa e facoltà, per coltivare una mentalità imprenditoriale in tutti gli studenti iscritti alla KU Leuven, in modo da far diventare il centro universitario un vero e proprio incubatore per i giovani studenti. Il modello che vogliono da sempre creare è basato sui cambiamenti della società e delle diverse skills richieste dal mondo del lavoro. Con questa mentalità sono stati organizzati dei corsi all’Università di Leuven in collaborazione con il Centro, per abituare gli studenti ad un mindset imprenditoriale mentre stanno ancora studiando: studenti di ogni facoltà vengono organizzati in team interdisciplinari a cui viene affidato un business case tecnologico e commerciale da risolvere.

I ragazzi del gruppo hanno poi potuto visitare la sede di LCIE, dove ci è stato mostrato il prototipo di un dispositivo medico la cui start-up ha sede all’interno dell’incubatore.

L’appuntamento è proseguito con Tine Van Lommel, coordinatrice di LCIE e del rapporto tra il centro e l’area Research&Development dell’Università, che ci ha spiegato questo rapporto e ci ha raccontato alcuni cenni storici. La loro mission, di nuovo, è quella di supportare il passaggio della tecnologia e dell’innovazione nella società, approccio che garantisce alla KU Leuven un primato in Europa.

L’incontro è terminato con gli start-uppers del BRight&YOung Centre (BRYO), ossia un progetto istituito dalla Camera di Commercio e dell’Industria delle fiandre supportato dal governo fiammingo e dai maggiori partners industriali e finanziari. L’iniziativa è volta a incoraggiare i giovani imprenditori e a fornire assistenza nella fase di ideazione (pre-Start) e nella fase di inizio dell’attività imprenditoriale (Start-Up).

 

SECONDA GIORNATA, giovedì 27 Giugno 2019

Nella giornata del 17 luglio, il gruppo dei finalisti di Lifebility ha assistito ad alcune lezioni presso la sede di UnionCamere Regione Lombardia a Bruxelles. La giornata è cominciata con i saluti istituzionali del prof. Fabrizio D’Ascenzo, direttore del Master in Europrogettazione della Sapienza di Roma, che ha introdotto le funzioni della Commissione Europea e spinto i ragazzi a considerare sempre lo sfondo europeo di ogni progetto pensato o proposto. Il consiglio è di essere tenaci ed intraprendenti: è difficile far andare bene un’azienda o un’impresa al primo colpo, quindi il coraggio di imparare e sapersi confrontare, accettando anche gli insuccessi, è fondamentale.

Il primo talk è tenuto da Stefano Spennati di Conftrasporto, sulle attività di lobby con le istituzioni europee. Parla dell’esperienza della sua area, nella quale si è dovuto spendere per ottenere una rappresentanza di interessi continuativa con i proprio interlocutori. La realtà che rappresenta è una realtà di imprenditori nel settore ferroviario, navale e di trasporti su strada. A Bruxelles questi temi sono apparentemente tralasciati, quindi il settore si è dovuto impegnare al fine di attirare l’attenzione su di sé, rendendolo interessante. Da qualche anno, hanno investito su un Lab che si occupa di formare giovani nell’ambito trasporti& logistica. Ciò è stato portato anche a Bruxelles, con lo scopo finale di dialogare con il commissario europeo delegato del settore. Dal punto di vista lobbystico, ha attirato l’attenzione della commissaria grazie alla presenza di 100 studenti, dimostrando l’intenzione di investire sul piano sociale. La chiave è quella di puntare agli interessi dell’interlocutore: il segreto sta nella comunicazione.

Leonardo Pinna di Confindustria, delegato presso l’Unione Europea, poi, ci ha presentato un discorso su uno strumento per le PMI particolarmente utile, che nella prossima programmazione europea subirà delle importanti modifiche. Dal 2009 lavora per Confindustria, con un ufficio sui finanziamenti europei alle imprese. Confindustria rappresenta anche le PMI, e porta in Europa gli interessi delle startup e dell’Italia. Che cos’è allora lo strumento per le PMI? Nasce dal Commissario per la Ricerca e l’Innovazione del 2014 per far crescere in maniera rapida in Europa quelle imprese che stavano lavorando molto bene nella Silicon Valley, per finanziare un’innovazione rivoluzionaria e d’avanguardia. Nello specifico, nella prima fase veniva fornito un finanziamento di 50.000€ a fondo perduto, nella fase 2 si finanziavano 2 milioni e 500.000€ di pura progettualità e una fase 3 formata da agevolazioni per le PMI per creare relazioni. Da quel momento, l’Europa ha iniziato a creare ciò che ora è diventato l’European Innovation Council. L’Italia ha un primato sulle PMI innovative, nello specifico di innovazione incrementale. L’ecosistema dell’innovazione è la parola chiave per la prossima programmazione europea: il programma è pensato sia per PMI che start-up in grado di portare un’innovazione distruptivee new market creating, ovvero che cambiano le regole in un determinato settore, come al tempo fece Uber.

 

 

 

L’ European Innovation Council è la legacy che vuole lasciare il Commissario uscente Research&Innovation alla prossima programmazione.
La differenza fondamentale tra start-up e PMI è che l’interesse della start-up è quello di crescere il più presto possibile, mentre la PMI prima di tutto vuole vendere e consolidare il proprio prodotto.

Infine, Armando Melone, della direzione generale della Commissione Growth(crescita), ci ha parlato delle Politiche e strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito delle PMI. Le PMI, rappresentando il 99.8% delle aziende europee, costituiscono un settore molto importante per l’Europa. I problemi più importanti riscontrati dalle PMI nell’UE riguardano l’accesso ai finanziamenti. Il canale di finanziamento in Europa passa per quello bancario, circa il 60/70%, il resto tramite Venture Capital. Sono stati mostrati i dati riguardanti gli andamenti dei prestiti bancari da parte dell’Unione. Gli strumenti finanziari fanno parte del pacchetto UE da più di un decennio e rappresentano un modo efficiente per spendere il budget pubblico a disposizione perché creano un effetto a leva. Questo pacchetto racchiude una vasta gamma di interventi, come garanzie su fondi di mutua garanza e prestiti bancari alle PMI.
Tutti i programmi di finanzimento, strumenti di Equity, di garanzia e di rischio, dal 2021 saranno racchiusi all’interno del programma InvestEU: l’impresa non dovrà andare alla Commissione UE per chiedere un finanziamento, ma potrà farlo tramite il referente locale. Sul sito www.access2finance.eu, l’azienda può avere informazioni su chi sono gli intermediari finanziari presenti sul proprio territorio.

Nel pomeriggio il gruppo si è spostato presso la sede della Commissione Europea a Bruxelles, in cui, dopo una prima parte di presentazione delle funzioni svolte dalla stessa da parte di Daniele Bianchi, consigliere Expert dei Servizi giuridici, si sono approfonditi alcuni ambiti di interesse della Commissione previsti per la prossima programmazione.

 

Abbiamo poi ascoltato Anguel Beremlysky, addetto stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, che si occupa di sviluppo urbano e smart cities. Beremlysky ci ha parlato di concentrazione urbana, descrivendoci il ruolo di questa sezione della Direzione Generale di politica urbana, in cui si occupano di smart cities e della loro progettazione. Ad esempio, gli obiettivi che si prefigge lo studio e l’ideazione di queste città è lo sviluppo economico, l’inclusione, la sostenibilità e la governance. Si tratta quindi di un chiaro esempio pratico in cui più Commissioni sono tenute a collaborare tra di loro per trovare le migliori soluzioni per un’attuazione concreta nella vita e nella vivibilità dei luoghi e delle città. Un altro obiettivo importante è quello di creare città più vivibili possibili, attraverso l’innovazione, per far in modo che i cittadini rimangano nelle loro città di provenienza.
Le politiche di coesione dell’Unione includono anche lo sviluppo urbano, a cui sono stati assegnati 10 miliardi del Fondo Europeo di sviluppo regionale. Beremlysky ha illustrato quindi quali sono nello specifico i finanziamenti attivi per le città intelligenti, in cui sono previsti partenariati.

Leonardo Zannier, Policy Officer in the Energy Policy Coordination Unit of DG Energy, ha infine concluso la giornata parlando di quali sono le politiche generali dell’Unione Europea in materia di Energia. Si tratta di una delle 10 priorità fino al 2010. In accordo con le mission fissate dall’attuale Commissione, il livello di consumo di energia a livello europeo è sceso notevolmente. Gli obiettivi dell’Europa rispetto alle altre potenze mondiali sono quello di portare efficienza energetica nei Paesi membri, dimostrare leadership nelle rinnovabili e creare un patto chiaro e trasparente con i consumatori.

 

 

TERZA GIORNATA, venerdì 28 Giugno 2018

Nella mattinata di venerdì, per l’ultima giornata della Study visit, il gruppo ha di nuovo fatto visita al Palazzo della Regione Lombardia, accolto dal dott. Monforte, il quale ha contribuito ad organizzare una serie di incontri a partire da“Il nuovo programma quadro sulla Ricerca e l’Innovazione”da parte di Valerio Abbadessa di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, in cui si è approfondito il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, già citato nella presentazione di giovedì 27 luglio tenuta in Commissione Europea.  Si tratta di un programma, “Horizon Europe”, che segue il precedente Horizon 2020 e  che si occupa di monitorare la situazione riguardando la Ricerca in Europa. Il lato negativo è la mancanza di laureati in percentuale, e la Commissione vuole collegare il programma ad obiettivi sociali importanti. Ai ragazzi è stato spiegato come è spartito il budget a disposizione del programma e successivamente sono stati presentati tutti i Cluster, le macrocategorie di ricerca. Queste categorie sono strettamente connesse ai recenti obiettivi proposti dall’Europa, i Sustainable Development Goals. La novità importante nel programma riguarda le Partnerships: l’Unione si è resa conto che il partenariato tra pubblico e privato può ottenere più obiettivi previsti da Horizon Europe che l’Unione da sola. Sono state quindi illustrate tutte le possibili aree di collaborazione tra pubblico e privato, basate sull’articolo 185/187 del TFEU. Alla fine, Abbadessa ha spiegato ai ragazzi che spazio possono avere i loro progetti e start-up all’interno di Horizon Europe.

 

Successivamente abbiamo assistito alla presentazione di Bert De Colvenaer di ECSEL Joint Undertaking. Questo gruppo è incaricato dello studio dell’elettronica e della tecnologia, per mantenere un livello di Ricerca e innovazione sempre alto in Europa. Possiedono fondi molto ampi e cercano aziende che collaborino insieme a questi progetti. Uno degli obiettivi principali dell’organizzazione ECSEL è quello di rinforzare l’innovazione e creare opportunità economiche per la crescita dell’Unione nel settore, creando quindi una forte e globale competitività supportando l’industria europea.

L’ultima talk della Study Visit verte sull’Erasmus for Young Entrepeneurs da parte di Andrea Boffi. Ci ha spiegato quali sono i migliori modi per accedere a questi progetti, sui partenariati strategici. Nello specifico, Boffi ha riportato, in quanto progettista europeo, un progetto da lui portato avanti e presentato, fornendo ai ragazzi di Lifebility tutte le key features che una proposta dovrebbe contenere per risultare il più efficace possibile per essere approvato e premiato dall’UE.
Le candidature per Erasmus Entrepeneurs si possono visionare al sito erasmus-entrepeneurs.eu. Boffi poi, in quanto europrogettista, si è reso disponibile ad ascoltare i progetti dei singoli finalisti per dar loro alcuni preziosi consigli.

 

 

 

SIAMO ARRIVATI ALLA SCADENZA DEL BANDO DI LIFEBILITY 9!

TUTTI GLI ABSTRACT DEI PROGETTI PERVENUTI SONO CONSULTABILI QUI!

 

 

Lifebility Award 9: il ponte tra la scuola e il mondo del lavoro

Milano, 11 febbraio 2019

 

Prende avvio la nona edizione di Lifebility Award (LB_9), concorso nato nel 2009 per volontà dei Lions, che premia studenti e lavoratori di età compresa fra i 18 e i 35 anni con un’idea innovativa e realistica rivolta al sociale e in grado di migliorare, semplificare e rendere fruibili, "a costi sostenibili", i servizi pubblici e privati della comunità.

Di seguito il comunicato stampa.

 

 

PREMIAZIONE 8° EDIZIONE LIFEBILITY AWARD 2018

L'8 Novembre 2018 è avvenuta la Premiazione dei Vincitori di Lifebility 8, presso la Camera di Commercio di Milano.

Di seguito il Comunicato stampa e alcune foto dell'Evento!

 

 

Study visit a Bruxelles per i finalisti del premio Lifebility 8

Grazie alla preparazione del viaggio fornita dalla collaborazione con Unioncamere Italia nella persona di Ludovico Monforte, i finalisti dei 12 progetti dell’ottava edizione di Lifebility Award hanno partecipato dal 16 al 18 luglio 2018 alla study visit organizzata dall’associazione che ha avuto come meta Bruxelles e l’Università Cattolica di Lovanio.

 

  • PRIMA GIORNATA, lunedì 16 luglio 2018

 

Il gruppo è giunto a Leuven per partecipare ad alcune presentazioni presso l’Incubation & Innovation Centre (I&I)  dell’Università Cattolica (KU) di Leuven, importante centro in materia di innovazione e hi-tech, tra le migliori realtà accademiche nel mondo con il primato europeo in materia di brevetti. Il gruppo è stato accolto da esperti del Research and Development Department i quali hanno tenuto delle lezioni in lingua inglese sui fattori/elementi di successo delle realtà spin-offs/start-ups, sulle realtà attualmente esistenti e sul tipo di contributi che di solito vengono loro concessi. A parlarci è stato il Senior Investment Manager di Gemma Frisius Fund, una realtà aziendale che ha offerto una vasta gamma di capitale iniziale alle spin-offs companies.

Una seconda lezione è stata tenuta da un Community Manager della Leuven Community for Innovation driven Entrepreneurship, realtà che ha lo scopo di creare e coltivare una mentalità imprenditoriale in tutte le facoltà della KU di Leuven e in tutti gli studenti iscritti, in modo da far diventare il centro (e l’esperienza) universitario come un incubatore per i giovani studenti. Entrambe le presentazioni hanno portato ad un approccio pratico, i ragazzi del gruppo hanno potuto visitare la sede di VersaSense, una realtà aziendale che pone al centro della rivoluzione industriale 4.0 l’ Internet of Things (IoT), accomunando elementi di software, hardware e netwo

rking, al fine di trasmetterli alle piattaforme di IoT o ai sistemi imprenditoriali (back-end systems), ossia tutti quei sistemi che supportano le applicazioni di back-office.

Nel pomeriggio, il gruppo si è spostato presso la Camera di Commercio delle fiandre per gli appuntamenti con gli start-uppers del BRight&YOung Centre (BRYO), ossia un progetto istituito dalla Camera di Commercio e dell’Industria delle fiandre supportato dal governo fiammingo e dai maggiori partners industriali e finanziari. L’iniziativa è

volta a incoraggiare i giovani imprenditori e a fornire assistenza nella fase di ideazione (pre-Start) e nella fase di inizio dell’attività imprenditoriale (Start-Up).

Qui, nello specifico, i ragazzi hanno familiarizzato con gli start-uppers di 3

diverse realtà aziendali come:

  1. Cypres, associazione belga che opera nel content marketing, sviluppando strategie e content per siti, app, blog e riviste;

 

  1. Allez Chantez!, associazione no-profit il cui obiettivo è creare dalle diversità un’unione tra le persone attraverso la condivisione del canto. L’associazione opera con volontari e si procura le risorse monetarie attraverso un’attività di fundraising. Altri elementi fondamentali alla base della creazione di Allez Chantez! sono una fitta rete di relationships, knowledge e competenze (expertise);

 

  1. Effekt, una realtà aziendale belga che si occupa di installare pannelli solari nelle scuole adottando un sistema di crowdfunding in grado di coinvolgere la comunità locale, i genitori degli alunni e altri sostenitori, in modo tale da acquistare i pannelli solari. Il compito della scuola è poi quello di restituire in termini monetari ai donatori quanto donato in modo da riscattare i pannelli da Effekt, divenendo questi ultimi di proprietà della scuola.

I 3 start-uppers hanno analizzato le loro imprese approfondendo sull’importanza della comunicazione, della reputazione del proprio brand online e dando spazio ai dipendenti dell’azienda (“Your employees be proud to work in your company”). Il comun denominatore delle presentazioni dei 3 start uppers è stato quello di mettere in luce le finalità sociali della propria realtà aziendale, con l’obiettivo di condividere ed essere una community online ma anche offline, indipendentemente dal settore di riferimento (è il caso ad esempio di Allez Chantez!).

A conclusione della lezione, i ragazzi sono stati invitati a esporre i propri progetti e hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i 3 start-uppers presenti.

 

  • SECONDA GIORNATA, martedì 17 luglio 2018

Nella giornata del 17 luglio, il gruppo dei finalisti di Lifebility ha assistito a una lezione tenuta da Marco Lopriore presso la sede della Commissione Europea a Bruxelles, in cui, dopo una prima parte di presentazione delle funzioni svolte dalla stessa, si sono approfonditi gli ambiti di interesse relativi ai progetti di ogni finalista.

Partendo dal presupposto che la Commissione Europea si prefigge di soddisfare l’interesse generale dell’Unione Europea, la lezione ha toccato temi differenti approfondendo le competenze e i ruoli rispettivi dello Stato Italiano e dell’Unione Europea per cercare di far chiarezza su chi ha il diritto di agire (chi fa cosa) e in quali specifici ambiti (per approfondimenti http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/competences/faq?lg=it).

Lopriore ha precisato che la maggior parte delle competenze sono svolte dagli stati membri, ma l’UE adempie al principio di sussidiarietà nel senso che comprova e giustifica il perché dell’iniziativa specificandone il valore aggiunto (rapporto costi/benefici, raggiungimento degli obiettivi). Esistono anche delle “competenze di sostegno” riguardanti l’istruzione e il turismo, in cui l’UE fornisce un supporto esterno. A tal proposito è stata introdotta l’iniziativa EDEN (European Destinations of Excellence), il cui scopo è la promozione delle aree turistiche europee d’eccellenza, meno conosciute ma che adottano principi di sostenibilità. In questo contesto, ogni 2 anni l’Unione Europea sceglie un focus che abbia come fulcro il turismo sostenibile e premia la realtà territoriale che presenta un progetto vincente che rispecchi le finalità del focus.

 

Nel pomeriggio, il gruppo è giunto presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), organo consultivo dell’Unione Europea che comprende esponenti delle organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e di altri gruppi d’interesse, per un incontro informativo riguardo l’organo in questione e le sue funzioni (per approfondimenti https://europa.eu/european-union/about-eu/institutions-bodies/european-economic-social-committee_it#cosa-fa-il-cese?).

Successivamente, un secondo incontro informativo ha riguardato il Comitato Europeo delle Regioni (CdR), organo consultivo dell’UE che rappresenta le regioni e gli enti locali degli stati membri (per approfondimenti https://europa.eu/european-union/about-eu/institutions-bodies/european-committee-regions_it).

L’incontro è stato incentrato sugli argomenti riguardanti le funzioni e le competenze dell’organo, con una spiegazione dettagliata riguardo la possibilità di candidarsi agli stage/tirocini erogati dall’organo in questione.

 

  • TERZA GIORNATA, mercoledì 18 luglio 2018

 

L’ultima delle 3 giornate di study visit a Bruxelles ha riguardato una serie di workshops incentrati sugli strumenti finanziari e sui fondi erogati dall’Unione Europea alle PMI (Piccole e Medie Imprese).

Nella mattinata di mercoledì il gruppo ha fatto visita al Palazzo della Regione Lombardia, accolto dal dott. Monforte Ludovico, il quale ha contribuito ad organizzare una serie di incontri a partire da “Lo strumento delle PMI”, in cui si è fatto un excursus sui dati statistici riguardanti le start-ups e i progetti finanziati dall’UE, comparando il totale dei progetti europei con la percentuale dei progetti della regione Lombardia, fino ad approfondire i fattori chiave per avere un progetto di successo (success story), come ad esempio il fatto che il progetto presentato debba avere un fine sociale, migliorare le condizioni degli individui creando nuovi posti di lavoro e rispettando l’ambiente. Caratteri peculiari che non esulano dall’obiettivo di creare profitto, tutt’altro, si rivelano elementi di successo per far sì che il progetto iniziale venga considerato come un’idea valida e avvincente. Sono inoltre stati esposti i diversi step e le relative soglie che ogni progetto presentato deve affrontare e superare, per ottenere i finanziamenti.

Altri temi riguardanti gli incontri e le presentazioni avvenuti in questa giornata riguardano, nello specifico, “Il Fondo Sociale Europeo”(FSE) e, dunque, la differenza tra fondi diretti e fondi indiretti erogati dall’UE (per approfondimenti https://europa.eu/european-union/about-eu/funding-grants_it).

In aggiunta ai finanziamenti erogati da enti pubblici, le presentazioni hanno riguardato anche l’ambito privato con il workshop su  “Le piattaforme europee di crowdfunding”, tenuto da un membro dell’European Crowdfunding Network (ECN), Francesca Passeri, che ha messo in luce le differenti tipologie di crowdfunding, dalle donazioni semplici (senza un legame finanziario), a quelle finanziarie. Alcuni ragazzi del gruppo hanno chiesto consigli riguardo al tipo di crowdfunding che sarebbe più appropriato per il proprio progetto.

Le presentazioni si sono concluse dopo aver affrontato due altri temi fondamentali a livello conoscitivo per i finalisti di Lifebility, e sono: “Il programma Horizon Europe”, in cui si è approfondito il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, già citato nella presentazione di martedì 17 luglio tenuta in Commissione Europea. Si tratta di un programma, “Horizon 2020” (2014 – 2020), che include gli strumenti finanziari con cui l’Unione Europea sostiene la ricerca e lo sviluppo in Europa; e, infine, “Gli strumenti finanziari per le PMI”, in cui, partendo dai numeri di realtà aziendali di piccole e medie dimensioni presenti in Italia, si è giunti ad osservare una prima comparazione con gli altri stati Europei e le forme di finanziamento preferite. Ampio risalto è stato dato all’argomento Equity Facility For Growth (EFG), strumento di capitale proprio per la crescita del programma COSME (2014 – 2020), Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-Sized Enterprises, ovvero il programma europeo per le PMI che, per il periodo 2014 – 2020 prevede un bilancio di circa 1,4 miliardi di euro.

A conclusione degli incontri di mercoledì, i finalisti sono stati invitati a esporre oralmente il proprio progetto confrontandosi con gli altri membri del gruppo e ricevendo consigli utili dagli esperti, riguardanti sia il modo di porsi e di esporre davanti ai potenziali finanziatori, ma anche riferiti all’ambito più strettamente tecnico di ogni progetto.

 

 

 

 

ELENCO DEI 12 FINALISTI LIFEBILITY 8

- 002: HelpBOT presentato da D'Ortenzio Simona da Tivoli (RM)

- 007: Redthumb presentato da Greta Leone da Paullo (MI)

- 009: Lactotech presentato da Bonetti Gabriele da Melzo (MI)

- 011: Realizzazione di schiume ceramiche con fotocatalizzatore e loro applicazione al trattamento di reflui acquosi presentato da Sonzogni Marta & Co. da Bergamo (BG)

- 013: Jobobo: il modo più semplice e veloce per trovare e offrire lavori occasionali! presentato da Carnovale Lorenzo & Co. da Milano (MI)

- 024: HomeMates: convivere non è mai stato così bello presentato da De Grazia Marco & Co. da Bologna (BO)

- 027: Ma.Mig.: MAmma MIgrante in Italia presentato da Mendoza Màrquez Madeleyn Eugenia & Co. da Pinerolo (TO)

- 031: The Undercover Castle presentato da Mazza Stefano & Co. da Vigevano (PV)

- 035: BRETmaps presentato da Guadagnoli Gaia da Rieti (RI)

- 038: CamOn presentato da Cerea Andrea da Erba (CO)

- 048: Light Alert presentato da Dosso Giulia da Verona (VR)

- 051: #Stayhuman: Il portale umano sostenibile presentato da Murgia Giulia & Co. da Padova (PD)

 

 

 

EVENTO IN CAMERA DI COMMERCIO – ETICA D’IMPRESA

Il 10 aprile Lifebility in collaborazione con Camera di Commercio di milano, Monza e Brianza e Lodi, ha preso parte  all'evento "Etica d'Impresa", un convegno che ha affrontato il tema della responsabilità etica d'impresa da differenti prospettive. 

 

 

Etica e progresso: Alternanza Scuola-Lavoro e Responsabilità Sociale d’Impresa

per una sana crescita economica.

L’Associazione Lifebility ha mostrato presso la prestigiosa sede della Camera di Commercio di Milano e Lodi, nella sala conferenze di Palazzo Turati in via Meravigli a Milano, di esser diventata un interlocutore di primo piano per l’alternanza scuola lavoro.

Il convegno, fortemente voluto dalla Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi, vede il nome dei Lions e di Lifebility spiccare nella locandina e negli interventi della mattinata.

Modera l’incontro l’ing. Luca Bertoni, Consigliere Camera Commercio in rappresentanza degli ordini professionali, che sottolinea l’esigenza di etica nella società e di un operato che partendo dal cuore, raggiunga la testa in piena sintonia, coniugando cuore e ragione.

Il primo intervento è del Presidente dell’ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi, che sottolinea l’esigenza di una maggiore educazione civica, e di un maggior rispetto delle altre persone e del bene comune, che si traduce in una maggiore etica nella società che necessita di regole per consentire la pacifica convivenza, rimarcando l’importanza del lavoro come strumento di autostima e autorealizzazione. L’alternanza scuola lavoro, consente ai giovani di comprendere, attraverso la guida di alcuni professionisti, i meccanismi che regolano la convivenza tra le persone e le procedure che vengono seguite per farli rispettare. L’avvocato conclude l’intervento auspicando un ritorno ai valori fondanti della convivenza civile e del rispetto reciproco.

Successivamente prende la parola per i LIONS l’ing, Mario Castellaneta, , enfatizzando sia i valori etici che ispirano l’azione dei Lions, che la necessità di una maggiore attenzione ai bisogni delle altre persone. Citando il filosofo Michael Sandel e l’economista Jeffrey Sachs, sottolinea che il mercato non può essere l’unico metro di riferimento per l’azione aziendale, ma che la responsabilità sociale deve essere il filo d’Arianna che attrae i giovani più motivati e che consente alle aziende di realizzare maggiori profitti.

I Lions hanno una dimensione internazionale, prosegue Castellaneta, sono presenti in quasi tutti i Paesi del Mondo, e collaborano con le principali Fondazioni umanitarie del Globo. Un modo per aiutare i giovani è rappresentato da Lifebility che nasce all’interno del mondo LIONS proprio per promuovere la sensibilizzazione all’etica,

La rappresentante della Bracco, dott.ssa Raffaella Lorenzut, Direttore Risorse Umane e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa) , analizza il percorso seguito dalla sua azienda per inserire le nuove generazioni, privilegiando le soft skill e stipulando un patto generazionale che consenta una formazione corretta e un inserimento graduale dei giovani in azienda. La scuola, ha modalità formative differenti rispetto all’azienda e deve mantenerle per consentire ai giovani il pieno sviluppo, però deve accettare la contaminazione dell’azienda in modo da rendere meno traumatico il momento del passaggio al mondo lavorativo.

Le nuove generazioni devono sviluppare le soft skill, sempre più necessarie per gestire il cambiamento nel mondo lavorativo e tecnologico moderno, orientando la loro formazione verso la multidisciplinarietà e la collaborazione con gli altri.

Il progetto alternanza scuola-lavoro di Bracco prevede anche un’esperienza di volontariato che consenta ai giovani di comprendere le dinamiche del volontariato. Inoltre, si è dimostrato un fattore di successo affiancare gli studenti a risorse interne giovani, che possono così crescere assumendosi le prime responsabilità nella gestione di altre persone.

Il professor Matteo Pedrini, docente presso ALTIS di Università Cattolica di Milano, sottolinea l’importanza del lavoro per l’uomo, come mezzo di crescita personale. La crescita professionale deve sempre essere abbinata ad una crescita personale, perché man mano che si arriva a posizioni di responsabilità sempre maggiori, è importante sviluppare competenze relazionali, e prendere le proprie decisioni in armonia con i valori corretti e l’ambiente nel quale si è inseriti. La responsabilità sociale è un vantaggio per le aziende perché consente loro di attrarre i migliori talenti e sviluppare il proprio business.

Anche i consumatori cominciano a riconoscere un premium price per i prodotti attenti all’ambiente, meno inquinanti e in grado di limitare lo spreco delle risorse naturali.

La dott.ssa Tiziana Pompei (Vice-segretario generale di Unioncamere), parla del registro Nazionale Alternanza Scuola Lavoro, della sua importanza per la trasparenza e del percorso che Unioncamere segue per stimolare l’alternanza scuola-lavoro.

Il sistema excelsior analizza le dinamiche qualitative e quantitative dell’offerta e della domanda di lavoro. Dai dati di questo sistema risulta che l’esperienza sul campo è fondamentale, per colmare il gap tra scuola e lavoro. Bisogna rendere l’impresa familiare per la scuola e viceversa.

Purtroppo per un disguido tecnico salta il previsto intervento da Bruxelles di Crispin Waymouth Vice Capo dell’Unità - Commissione europea DG

Mercato interno, industria, imprenditorialità e le PMI Enterprise Europe Network e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese Unit

Seguono le premiazioni delle classi che meglio hanno interpretato il tema etica e progresso, con l’intervento dei professori che sottolineano l’importanza di una relazione tra scuola e azienda, ma anche la capacità creativa dei giovani che, sfidati a realizzare un nuovo progetto, spesso producono idee innovative e valide sia eticamente che economicamente.

L’importanza di Lifebility viene sancita dalle conclusioni, affidate al Presidente della Associazione Lifebility LIONS Enzo Taranto che racconta il percorso che ha portato alla creazione dell’Associazione e le finalità che essa persegue. La mancanza di etica è stata e continuerà ad essere un grande vuoto nella società, ma in particolare, grazie alle tecnologie digitali, , può creare danni enormi a moltissime persone generate anche da piccoli gruppi di persone senza etica. Cioè il Progresso rende ancora più delicata la materia, e pertanto una delle finalità di Lifebility è quella di seminare etica tra le nuove generazioni perché fatti come quelli che si sono verificati nel 2008 con il crollo in borsa a New York o anche ultimamente con l’utilizzo improprio delle informazioni individuali attraverso Facebook, non si verifichino in futuro.

L’ultimo intervento di Massimo Ferlini, presidente di Formaper, conclude la giornata, con alcune riflessioni sull’importanza della formazione e dell’apertura mentale, facilitate anche dal processo di alternanza scuola-lavoro, che devono essere pubblicizzate per consentire, attraverso l’esempio, una maggiore compartecipazione tra scuola e lavoro.

Conclude con l’invito a ritornare ai rapporti umani, limitando il virtuale per le potenzialità accrescitive, ma evitando che si sostituisca alle interazioni umane.

 

 

ILLUSTRAZIONE E PREMIAZIONE PROGETTO FIUMI DI VENTO – NOLA 2017

Dal Distretto 108 Ya

Il giorno 11 dicembre presso l’Istituto Masullo-Theti di Nola si è tenuta la cerimonia relativa alla consegna degli Attestati di merito agli studenti e di una Targa alla scuola per il conseguimento con il progetto “ Fiumi di vento” del secondo posto nel concorso LIFEBILITY anno 2016-2017.
La cerimonia ha richiamato nell’Aula Magna dell’Istituto numerose autorità civili (fra cui il Sindaco della città) e lionistiche.
Gli Attestati e la Targa sono stati consegnati dal Vice governatore Paolo Gattola.
Durante la cerimonia è stato dato risalto all’ipotesi di brevettare l’idea progettuale.

FIUMI DI VENTO

Le energie rinnovabili vengono considerate le fonti primarie di energia del futuro. La nostra idea è poter sfruttare una di queste fonti con relativa trasformazione in energia elettrica. L’alternativa nasce dalla evidente fama di energia che quotidianamente la nostra società “consuma”. L’approvvigionamento di energia elettrica rappresenta pertanto un’aliquota importante e sostanziale per il fabbisogno energetico italiano. A tal proposito è da considerare che una delle fonti alternative è rappresentata dalla trasformazione di energia eolica attraverso l’installazione di pali a diversa altezza che caratterizzano, ormai, il paesaggio di alcune regioni italiane. L’idea del gruppo studenti è quella di aver pensato a “FIUMI DI VENTO”, ossia percorsi naturali discendenti-scendenti i rilievi collinari e montani, da utilizzare per l’approvvigionamento di energia da trasformare. “FIUMI DI VENTO “ presentano, naturalmente, gradienti di velocità di aria da sfruttare NON con pali in elevazione!!!

L’utilizzo dei FIUMI DI VENTO attraverso condotte discendenti permettono di ottenere:

  • Riduzione di impatto ambientale
  • Approvvigionamento di energia con problematiche di accessibilità notevolmente ridotte( rispetto a pali eolici )
  • Distribuzione di impianti su un numero notevole di natural declivi presenti su tutto il territorio nazionale.
  • Possibilità di organizzare posti di lavoro, grazie all’elevato numero di impianti.
  • Facilità di trasporto dell’energia.
  • Basso costo di realizzazione rispetto ai pali eolici, pertanto investimento accessibile.

La realizzazione dell’opera viene effettuata con la distribuzione di tubazioni lungo canali e/o valloni naturali con lunghezze non inferiori a 250mt ed allocazione di motori asincroni collegati a turbine eoliche posizionate alla base degli invogli delle tubazioni. La distribuzione delle tubazioni avviene essenzialmente con ancoraggio a terra e/o a cavidotto con idonei invogli a sezione trapezoidali che connettono alla turbina eolica,

anch’essa al suolo. Da studio effettuato si è potuto constatare ( anche con modello realizzato) che le correnti di aria ascendenti-discendenti i pendii movimentano pale eoliche che trascinano il motore asincrono atto alla produzione di energia.

Le problematiche affrontate in una simulazione hanno portato alla verifica dell’esistenza sul mercato, attualmente, di tutta e/o in parte della componentistica per la messa in cantiere dell’opera; solo alcune parti dovrebbero essere realizzate su misura, ad esempio gli invogli.

L’intera opera porta a valori notevoli di produzione, difatti ad una stima della potenzialità di un impianto di medie dimensioni si arriva a valori di circa 1-2.5Mw.

L’idea risulta essere appetibile sia da società di sviluppo energia che da enti pubblici ( enti comune, provincia) e privati. Difatti le problematiche che normalmente “bloccano” il settore sono state considerate, ed in particolare a tutt’oggi, non sono presenti particolari vincoli a riguardo. In effetti l’utilizzo di valloni naturali, non rappresenta un ostacolo autorizzativo, visto che l’opera di per se può essere posizionata su suolo pubblico e con impatto ambientale ( come già detto ) sostenibile. Pertanto il costo per la realizzazione viene riassunto nell’acquisto dei materiali ( ancoraggi, tubazioni, turbine, motori asincroni), nella commessa degli invogli, nel collegamento all’impianto di trasformazione ed alla connessione di rete.

I lavori per la messa in opera assumono a tempi di circa 60gg, mentre per la messa in esercizio alle connessioni dipende dall’ente di trasporto/acquisto energia.

Da un’analisi dei costi si è arrivati a poter affermare che per piccoli impianti ( INFERIORE  di 1Mw ) l’ammortamento è di circa 1.5anno

Per impianti da 1Mw-2.5Mw si ottiene il rientro dei costi in circa 8-9 mesi.

 

 

 

VIAGGIO PREMIO LIFEBILITY JUNIOR – OTTOBRE 2017

Viaggio premio Lifebility Junior

Il viaggio premio del concorso LIFEBILITY JUNIOR si è svolto il 2 e 3 ottobre 2017. Al viaggio hanno partecipato Sofia Labidi ed Erika Cacciatori dell’Istituto Machiavelli di Pioltello, accompagnate dalla prof.ssa Maria Grazia Lupo, vincitrici nella categoria Energia e Ambiente con il progetto “Battery Squeezer”, gli studenti Emanuele Balestra, Giacomo Anton, Giorgio Pierozzi, Andrea Scavo e Gemma Mascolo dell’Istituto Machiavelli di Pioltello, accompagnati dalla prof.ssa Carmela Gullotta, vincitori della categoria Trasporti e Mobilità con il progetto “Impianto cogenerativo per automobili ibride”; e gli studenti Serena Cardani, Sara Padovan e Alessandra Pasini dell’Istituto “San Giuseppe” di Vigevano, accompagnati dalla professoressa Marina Passini.

Il viaggio è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi alcune delle più importanti realtà imprenditoriali italiane, orientate ai giovani e all’innovazione. Questo viaggio è stato possibile grazie alla preziosa e appassionata collaborazione del Club Lions Bardi Valceno, che con Luigi Fecci e il Presidente Ferdinando Lapetina ci ha accolti e accompagnati illustrandoci le meraviglie della motor valley.

Il 2 ottobre il viaggio inizia presto, tutti i partecipanti convergono a Milano, dove è stato stabilito il punto di raccolta presso la stazione di Lambrate. Alle 8 in punto si parte alla volta di Varano de’ Melegari. La prima azienda da visitare è la Dallara, leader mondiale nel settore delle auto da corsa.

Dallara, leader mondiale nel settore delle auto da corsa

Accolti da Silvia Ziliotti, veniamo immersi in un mondo futuristico, nel quale si lavorano materiali innovativi e si sviluppano nuove soluzioni aerodinamiche per le principali case automobilistiche mondiali. La segretezza è importante, non riusciamo a visionare la galleria del vento perché è utilizzata da alcuni clienti, ma vediamo cose sorprendenti, stampanti 3d in funzione, e materiali innovativi. Abbiamo inoltre l’occasione di visitare il fiore all’occhiello della Dallara, il simulatore di guida.

Simulatore di guida

Si tratta del macchinario più avanzato al mondo, in grado di simulare, in maniera molto realistica, la guida in tutti i circuiti automobilistici. Questo prodigio della tecnica è in grado di simulare le condizioni della pista, le curve, le sollecitazioni alle quali viene sottoposto il pilota, ma anche di simulare le reazioni della vettura, non soltanto delle vetture esistenti delle quali sono stati rilevati i parametri reali, ma, caratteristica unica al mondo, anche di vetture in corso di progettazione. Molto interessante per i ragazzi la storia che ha portato allo sviluppo del software in grado di simulare le caratteristiche delle vetture non ancora esistenti. La Dallara aveva richiesto ai suoi ingegneri di sviluppare questo software, ma aveva registrato solo fallimenti e lo sviluppo di una sensazione che le variabili fossero troppo complesse e la sfida impossibile da vincere. La Dallara allora decise di far cimentare in questa impresa un gruppo di ragazzi neo-laureati che vinsero la scommessa e riuscirono a sviluppare questo software unico al mondo (è inutile dire che, tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto, oggi lavorano in Dallara).

Dopo pranzo abbiamo visitato un’azienda familiare, fondata poco più di venti anni fa da Franco Bercella sfruttando le conoscenze e i contatti acquisiti nella “Motor Valley”. L’azienda si occupa di produrre materiali compositi, progettando e realizzando componenti per l’industria aerospaziale, automobilistica, militare etc.

Barcella, azienda familiare

L’amichevole accoglienza riservataci da Franco Bercella in persona, ci ha consentito di percepire la passione che tutta la famiglia ha per il lavoro svolto. La continua tensione verso l’innovazione e la responsabilità sociale dell’azienda verso le future generazioni traspare dalle attività svolte. Siamo stati colpiti dalla disponibilità a ricevere i ragazzi per l’alternanza scuola-lavoro e la praticità delle mansioni affidate. Al termine del periodo di formazione i ragazzi avranno sicuramente imparato alcuni dei segreti del lavoro e avranno ampliato le proprie conoscenze in ambiti difficilmente sperimentabili nelle aule scolastiche.

Il gruppo durante la visita nell'azienda

Dopo essere arrivati in albergo, abbiamo visitato la città di Parma accompagnati da alcuni soci del Club Lions Bardi Valceno, che ci hanno mostrato i principali monumenti della città e raccontato alcuni episodi storici.

Visitando la città di Parma

Anche la cena è stata una sorpresa, il locale nel quale abbiamo cenato è un locale storico di Parma, il cui proprietario, sfegatato tifoso del Parma, è un personaggio molto noto in città. La cucina genuina ci ha ricordato la tradizione culinaria e la cultura gastronomica della città, dove Maria Luigia ha posto le basi della moderna ristorazione.

Cena in un locale storico di Parma


Il 3 ottobre, abbiamo visitato lo stabilimento Bakery della Barilla di Rubbiano di Solignano, anch’esso situato nella motor valley, ma con un forte legame all’agricoltura della zona.

Stabilimento Barilla

La gentilezza mostrata dalla direzione centrale e dal direttore di stabilimento, fanno comprendere l’attenzione ad una corretta comunicazione con gli interlocutori e la cura dei particolari che traspare dall’attività aziendale.

Nello stabilimento, ultramoderno, vengono prodotte le fette biscottate e i grissini della Barilla e del Mulino Bianco, con processi produttivi altamente automatizzati e controllati.

L’attenzione alla qualità del prodotto emerge dalla descrizione dell’attività fatta da Gianluca Tozzi, e viene confermata all’interno dello stabilimento nel quale viene riservata ad ogni lotto di produzione un’attenzione maniacale alla conformità agli standard più elevati. Ogni singola fetta biscottata viene controllata più volte per verificare la sua corrispondenza alle specifiche richieste.

Al termine della visita veniamo omaggiati di un sacchetto contenente dei campioni di quanto viene prodotto all’interno dello stabilimento.

Il pomeriggio ci riserva un’ulteriore sorpresa. Il pullman si addentra verso gli appennini e percorre l’intera Valceno per arrivare a Bardi, dove un’antica fortezza apre le sue porte per una visita molto interessante e coinvolgente. Guidati dagli abitanti del paese (la nostra guida ha vissuto addirittura all’interno della fortezza), ci immergiamo nella storia del nostro paese e delle popolazioni di montagna delle quali ci vengono illustrati i modi di vivere e di convivere.

Fortezza Bardi

Al termine ci viene addirittura offerto un rinfresco a base di prodotti tipici che ancora oggi solleticano il palato e la memoria.

Un grande ringraziamento al Club Lions Bardi Valceno, che in pieno spirito lionistico ci ha accolti da amici di lunga data e ci ha fatti sentire a casa in ogni momento del viaggio.

 

PRESENTAZIONE PROGETTI VINCITORI LB7 e START DAY 2018

Primo incontro per LIFEBILITY 2018 e Presentazione progetti LB7 che ha avuto luogo il giorno 25 settembre 2017 alle 17.30

OPC Opera Cardinal Ferrari - Via G. Boeri, 3 – Milano

     

Lifebility Award 2017. Così le belle idee “sociali” diventano un mestiere

 

Il 25 settembre, presso l’Opera Cardinal Ferrari di via Boeri a Milano, si è svolto il primo incontro promosso dall’Associazione Lifebility per Lifebility 2018, presenti tutte le persone ed organizzazioni esterne al mondo Lions che hanno contribuito con la loro collaborazione al successo dell’iniziativa (come l’Associazione Prospera). Lifebility è un concorso nazionale rivolto ai giovani studenti o lavoratori di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Il premio è nato nel 2009 per volontà dei Lions con l’obiettivo di premiare progetti e idee innovative orientate al miglioramento e alla semplificazione dei servizi pubblici e privati della comunità; ha in sé quindi l’obiettivo di raccogliere e premiare idee e proposte con una tematica sociale e ha visto la partecipazione di oltre 700 progetti presentati da singoli concorrenti o gruppi di lavoro (oltre 1.000 giovani) nelle edizioni precedenti.

Il concorso prevede sette categorie: Energia e ambiente (che comprende idee e progetti innovativi relativi all’energia, definita come una grandezza fisica che viene consumata per generare forza), Trasporti e mobilità, Comunicazione, Immagine e design (che comprende i progetti che riguardano tutti i principali mezzi di comunicazione on e off line), Bioingegneria e biotecnologie (progetti innovativi che riguardano anche il settore biomedicale), Nutrizione e qualità della vita (nutrizione come definita dai grandi temi dell’Expo), Turismo e beni culturali, Innovazione sociale (in questa categoria si vogliono comprendere le problematiche di attualità a elevato contenuto sociale). Il progetto è supportato da molti Lions Club italiani, enti, istituzioni, aziende e università. Tutto il lavoro è svolto gratuitamente dai volontari Lions, Prospera e non solo.

I numeri, impressionanti: 95.000 visite al sito da tutta Italia, 19 Regioni e 38 Province; 50 sedi universitarie; 130 finalisti seguono corso di Business Plan e Tutor; 11 premi aiuto allo start-up (inserimento in un incubatore); 32 premi stage, metà conclusi con assunzione; 17 borse di studio da 5.000 euro; 3 premi social plus; 2 menzioni d’onore; 40 soci Lions e 29 soci Prospera in collaborazione tra loro; 38 enti, aziende, associazioni per patrocinio, sponsor.

Dal 2015 il concorso si è arricchito di una sezione Lifebility Junior rivolta agli studenti del 3°, 4° e 5° anno degli istituti superiori, mantenendo gli stessi obiettivi: sensibilizzare i giovani alle tematiche sociali. Anche a loro viene richiesto di presentare idee/progetti nelle sette aree tematiche con l’assistenza di un docente .

Si è tenuta nella mattina dell’11 luglio alle presso la Camera di Commercio di Milano la cerimonia di premiazione della VII edizione di Lifebility Award, resa possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Camera di Commercio di Milano, la collaborazione di Prospera e il patrocinio della Regione Lombardia. Il concorso durante la cerimonia di premiazione ha visto la distribuzione di 9 premi, con un riconoscimento speciale aggiudicato al progetto a maggior impatto sociale. Sulla strada del “Service” verso i giovani e della diffusione dell’etica comportamentale Marco Columbro, volto noto, genuino e positivo dello spettacolo, ha accettato di unirsi a Lifebility per evidenziare con la consueta amabile ironia le caratteristiche dei progetti vincitori e dei problemi sociali che gli stessi puntano a risolvere.

E' possibile vedere le immagini dell'evento qui.

Ma come la partecipazione di Lifebility ha influenzato il futuro dei giovani partecipanti?

Giorgio Iviglia, presente all’incontro del 25 settembre, vince il premio nella sezione Bioingegneria e biotecnologie nel corso del LB3a edizione. Il progetto proponeva lo sviluppo di un tessuto multistrato per la cura della cute lesa da ustioni, nel primo soccorso. L’anno successivo inizia un dottorato di ricerca in Ingegneria biomedica presso un’azienda leader nel settore odontoiatrico nella quale lavora tuttora come responsabile; crea un’associazione che ha lo scopo di stimolare le aziende a riutilizzare gli scarti di produzione vinicola per creare nuovi prodotti e nel 2015 fonda una nuova azienda cosmeceutica, insieme ai proprietari dell’azienda ove lavora tuttora, che vuole rivoluzionare il mondo cosmetico. L’azienda vende oggi in Italia e all’estero, in continua crescita. Il concorso Lifebility ha acceso la scintilla, il trascorso della sua professione è andato in direzioni differenti da quelle iniziali ma il seme dell’etica, dell’innovazione dell’imprenditorialità ha iniziato a germogliare.

Massimo Tiberi, ha partecipato e vinto l’edizione LB2 che gli ha permesso di usufruire dello stage retribuito presso Olivetti ove si è specializzato nel settore del mobile che è attualmente il suo ambiente lavorativo.

Davide Balleri, vincitore dell’edizione LB3, dopo lo stage formativo di sei mesi, è stato riconfermato e attualmente ha un contratto a tempo indeterminato.

Cristian Fracassi, è un altro vincitore di LB3: dopo la vittoria della borsa di studio, ha potuto brevettare il suo progetto e trovare collaborazione con un’azienda. In linea con quanto appreso, ha fondato una società di consulenza per la realizzazione delle idee e ha continuato a impegnarsi nell’ambito dell’attività rivolta al sociale.

Carlo e Stefania de Gregorio hanno usufruito dell’incubatore per l’attuazione del loro progetto e al momento hanno depositato il loro brevetto in attesa di revisione.

Massimo Scaldaferri segue ancora il proprio progetto inserito nell’incubatore MakeACube.


Un MILIONE di Euro alle Start Up innovative a vocazione sociale da Regione lombardia

"Aprirà oggi 4 Settembre un bando da un milione di euro in favore

delle Start up innovative a vocazione sociale"

E' quanto ha annunciato  l'assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini. "Si tratta di una misura sperimentale, unica in Italia, che prevede contributi fissi fino a 100mila euro e che abbiamo pensato proprio per sostenere la realizzazione di progetti di innovazione di servizi, processi e metodi che hanno come obbiettivo quello di risolvere in modo efficace i problemi delle comunità di riferimento".

"Il bando, che viene gestito da Unioncamere Lombardia - ha concluso l'assessore Parolini - si prefigge anche di stimolare l'imprenditorialità in questo settore e di riconoscerne nell'importante ruolo svolto da cooperative e imprese sociali anche un driver e un modello di sviluppo economico e occupazionale".

La dotazione economica è appunto 1 milione di euro, potranno beneficiarne Start up innovative a vocazione sociale e aspiranti imprenditori: ossia persone fisiche che provvedano, nel termine perentorio di 90 giorni a partire dalla data del provvedimento di concessione, pena la decadenza del contributo, ad iscrivere ed attivare nella sezione speciale del registro imprese di una delle camere di commercio lombarde una start innovativa a vocazione sociale ai sensi del DL 179/2012. L'aspirante imprenditore dovrà diventare legale rappresentante dell stessa.

Sono previsti contributi fino a 100mila euro. L'investimento minimo per impresa deve essere pari a 50mila euro. Le domande potranno essere presentate dalle 14.30 del 4 settembre alle 12 del 29 settembre 2017.

Manuale di partecipazione scaricabile al seguente Link: http://lifebilityaward.com/siavs-start-up-innovative-a-vocazione-sociale-bando-1-milione-euro-settembre-2017-manuale/

 

 

  

Cerimonia di Premiazione LIFEBILITY

11 luglio 2017 - Si è tenuta oggi, presso la Camera di Commercio di Milano, la Premiazione della 7° edizione di Lifebility.

La manifestazione si è svolta alla presenza di Francesca BRIANZA (Assessore Inclusione Sociale Regione Lombardia), Massimo FERLINI (Membro della Giunta della Camera di Commercio), Giampio BRACCHI (Presidente Prospera), Maria Grazia DEMARIA (Referente di Progetto USR Lombardia), Enzo TARANTO (Presidente Associazione Lifebility), Pierangelo SANTAGOSTINO (Governatore 2017-2018 distretto LIONS 108 IB4) e Marco COLUBRO (Attore e Testimonial per la Comunicazione).
Sono stati assegnati 9 premi tra le varie componenti del concorso, con un riconoscimento speciale aggiudicato al progetto a maggior impatto sociale che ha ricevuto più voti online.

Molte le istituzioni e le aziende che hanno voluto aderire a questa iniziativa, per dare un supporto concreto ai giovani e al loro inserimento nel mondo del lavoro.

Tutte le foto dell'evento qui.

 


PREMIAZIONE LIFEBILITY DAY 2017

 

 


La Commissione di Selezione Finale in riunione ha definito i VINCITORI di Lifebility 7


22 Giugno 2017 - Si è riunita presso la sala Donzelli di Palazzo Giureconsulti alla presenza del Notaio Mario GROSSI (Socio Lions Abbiategrasso), la Commissione di selezione finale che ha analizzato e valutato i progetti finalisti di Lifebility Base settima edizione e ne ha decretato i vincitori.

Segue elenco vincitori:

  1. LB7.35 CODICE 9 – Urban Design di Giuseppe MURIGLIO e Cristina SOLDANO
    che si è aggiudicato il premio in denaro a titolo di Borsa di Studio di € 3.500 al lordo per proseguire il proprio iter progettuale.
  2. LB7.34 Inclusio: Art Without Barriers di Giacomo ROSSI
    che si è aggiudicato il premio in denaro a titolo di Borsa di Studio di € 3.500 al lordo per proseguire il proprio iter scolastico e/o progettuale.
  3. LB7.21 Flood HyDrone di Damiano COSTA, Andrea SINIGAGLIA e Marco ZAMBO