LB5F_055_FrEAk: Food Education App for develop and Exchange of good Practices

Progetto presentato da Veronica Cirillo

Il  progetto mira a diffondere il tema della qualità e della sicurezza alimentare in un contesto in cui si fa sempre più attenzione alle scelte alimentari, ai beni di primo consumo e alla loro produzione. La società contemporanea vive un momento di mutazione della coscienza sul tema della qualità dei beni alimentari: è sempre maggiore l’attenzione del consumatore ai prodotti della filiera alimentare, alla loro provenienza nonché alla qualità della loro produzione.

Il progetto si inserisce, a questo proposito, nell’ambito dei temi cardine dell’Expo 2015 di Milano essendo focalizzato a innovare la filiera alimentare, attraverso ricerca e nuove tecnologie. Il presente progetto parte dall’osservazione dei ritmi della vita quotidiana che in molti casi lasciano poco tempo da dedicare ai pasti principali e vede il consumatore medio, con poca coscienza alimentare, preferire i fast food e i cibi spazzatura o semplicemente cibi confezionati, precotti, pronti da gustare! Queste abitudini, spesso accompagnate dalla mancanza di uno stile di vita sano, aumentano la probabilità di incorrere in rischi legati alla cattiva alimentazione come problemi di peso universalmente riconosciuti come fattori di rischio per le principali malattie croniche e cardiovascolari (ipertensione, malattie coronariche) e condizioni di alterato metabolismo (come il diabete di tipo 2 o l’ipercolesterolrmia).

A ciò si aggiunge  la consapevolezza che solo una piccola parte della popolazione conosce i benefici e proprietà nutrizionali di frutta e verdura di stagione o come poterle sfruttare al meglio e come queste cambino in base al tipo di cottura degli alimenti; ecco perché si vuole raggiungere un obiettivo più ampio legato alle caratteristiche nutritive di alcuni prodotti e quindi educare il consumatore ad abbinare i cibi durante ogni pasto poiché questo vuol dire migliorare l’apporto energetico, proteico in base alle abitudini quotidiane e alle preferenze gustative. Sviluppando un software disponibile su dispositivi mobili (smartphone e tablet) si vuole invogliare il consumatore all’acquisto e consumo di cibi sani e di stagione, egli sarà accompagnato nella scelta della lista della spesa evitando, in questo modo, di acquistare quantità eccessive di cibo che altrimenti sarebbe in avanzo e dunque gettato perseguendo così un’altro degli obiettivi generali del progetto, la riduzione degli sprechi. Come ricordato in occasione della presentazione dell’Expo 2015, viviamo quello che il santo Papa Giovanni Paolo II chiamava “paradosso dell’abbondanza”, una società in cui c’è cibo per tutti ma non tutti possono mangiare mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso del cibo per altri fini caratterizzano le nostre giornate.

I dati emersi dal Rapporto 2014 Waste Watcher- Knowledge for Expo sono allarmanti:  8,1 miliardi di euro è il valore dello spreco alimentare domestico italiano e anche se il popolo italiano è migliorato molto rispetto agli anni precedenti (è attento a leggere le etichette, controlla se il cibo scaduto è ancora buono prima di gettarlo), l’educazione riveste un ruolo fondamentale per gettare le basi per un futuro migliore. Non a caso è stato previsto un programma nazionale educativo che include anche l’educazione sugli sprechi domestici così come annunciato dal ministro Maurizio Martina in occasione della presentazione dell’Expo 2015.