LB8F_051_#Stay Human-Il portale urbano sostenibile

Progetto proposto da Giulia Murgia, Veronica Magli, Francesca Barbagallo, Guido Sbrogiò

“Che servizio fornire per promuovere ed amplificare i servizi sostenibili presenti e potenzialmente attivabili all’interno del tessuto urbano?” Esistono nelle nostre città una varietà di differenti offerte sostenibili ed incentrate su un’economia di prossimità, solidale e circolare difficilmente classificabili in categorie nette (solo per citarne alcune: gruppi di acquisto solidale, mercati dell’usato, associazioni impegnate nel sociale e nella cultura, palestre e squadre sportive popolari, progetti di rigenerazione urbana, festival indipendenti di quartiere, ristoranti biologici e a km 0, etc..) che rimangono completamente al di fuori dell’attività quotidiana della maggior parte dei cittadini semplicemente perché prevalentemente informali (quindi sommerse), difficilmente identificabili e fruibili da coloro che vorrebbero invece beneficiare di “un’alternativa” sostenibile rispetto ad uno stile di vita tradizionale. Ci troviamo in un momento storico nel quale sarebbe invece oltremodo importante favorire un’economia di prossimità basata sull’inclusione, sulla solidarietà e sull’interscambio tra i diversi stakeholders urbani, impegnati nelle nuove sfide che concernono le città: dai flussi migratori alle nuove povertà, dai tentativi di rigenerazione delle periferie al riuso dei vuoti urbani. I servizi orientati ad un “uso” sostenibile, dal punto di vista sociale, ambientale e smart delle nostre città si stanno in quest’ottica moltiplicando (pensiamo ai bike/car-sharing, agli orti urbani condivisi, ai ristoranti/cafe’/pub che generano sempre più anche offerte culturali indipendenti, ecc.) ma necessitano di uno strumento sinergico che riesca a metterli in rete, a farli emergere e a collegarli, a dare loro visibilità e ad abbreviarne il raggiungimento effettivo da parte dei nuovi consum-attori, sempre più orientati a loro volta ad effettuare scelte consapevoli e responsabili riguardo alle tematiche sociali ed ambientali che concernono le comunità nelle quali sono inseriti. Risulta infatti che al momento, chi voglia condurre uno stile di vita il più possibile sostenibile si basi su una ricerca sporadica e frammentata dei servizi attraverso infruttuose ricerche online e sui social network (spesso tante di queste realtà sono piccole e non dispongono di una pagina o di un sito web) o per il “passaparola” all’interno di reti di persone già orientate e attive verso un certo stile di vita, che non riesce quindi ad inglobare facilmente la generalità delle persone.
Quello che ci proponiamo di sviluppare è una piattaforma che permetta di far incontrare agevolmente i consum-attori con i fornitori di servizi sostenibili, non snaturando per questi ultimi la loro dimensione talvolta informale, ma migliorandone l’accessibilità e la visibilità. Si tratta di creare una applicazione per smartphone in grado di mappare e geolocalizzare i servizi di interesse (in base alla categoria o ai filtri scelti dagli utenti) presenti sul tessuto urbano da ogni tipologia di persona che si trovi a vivere in un contesto urbano per brevi o lunghi periodi (cittadino, studente, turista, lavoratore, migrante etc..). Questa modalità può servire in maniera bidirezionale sia alle persone che vogliano cercare un servizio sia a chi voglia promuoverne uno già esistente o attivarne uno nuovo, attraverso un’interfaccia intuitiva e veloce. Ogni utente potrà avere informazioni sul servizio, sito web e contatti, e sul “come raggiungerlo” in base alla sua posizione e ad un’efficace geolocalizzazione, anche se poco pratico del centro urbano in oggetto. Lo scopo è di mettere in relazione i diversi attori su vari livelli (può servire anche ad un’organizzazione per ricercare altri attori nel medesimo settore per promuovere ad esempio un progetto in comune) e di riuscire così a creare un processo amplificato di “connessione” urbana in termini di sostenibilità, economia circolare e di prossimità, e reciprocità tra gli utilizzatori della piattaforma. Sarà infatti presente anche un’interfaccia che permetterà di produrre “feedback” (recensioni) riguardo ai servizi, così da poter agevolmente vedere quali sono gli attori più attivi e più efficaci sulla piattaforma rispetto ad un determinato bisogno. La piattaforma potrà essere integrata con i servizi già svolti dall’Amministrazione Pubblica, ad esempio in ambito turistico e che comprendono la calendarizzazione degli eventi urbani di pubblico interesse, e potranno quindi essere sistematizzati in sinergia producendo una eterogeneità di attori urbani che si completino e si rafforzino vicendevolmente con l’aumentare degli utenti della piattaforma.

 

“What service do we need to promote and amplify the urban sustainable and green services’ offer?” In our cities there is a variety of different sustainable, supportive and circular realities focused on an economy of proximity, that are difficult to classify in net categories (just to name a few: solidarity buying groups, used markets, social and cultural associations, popular gyms and sports teams, urban regeneration projects, independent neighborhood festivals, organic restaurants with local food, etc…). They often remain completely outside the most citizens’ daily activities because they are predominantly informal (hence submerged), difficult to be identified and consequently used by those who are interested in a sustainable “alternative” to the traditional lifestyle.
We find ourselves in a historical moment in which it would be extremely important to support a proximity economy based on inclusion, solidarity and exchange between the different urban stakeholders, involved in new challenges concerning the city environment: from migratory flows to new forms of poverty, from the attempts to regenerate the suburbs to the reuse of urban spaces.
The services oriented to a sustainable “use”, starting from our cities’ social, environmental and smart point of view, are in this perspective multiplying (think of the bike/car-sharing, the shared urban gardens, the restaurants/cafe/pub which also increasingly generate independent cultural offers, etc.) but they need a synergistic tool that can put them in network, make them emerge and link, give them visibility and make them reachable quickly by the new consumers.
In fact, consumers are always more oriented in making conscious and responsible choices regarding social and environmental issues concerning the communities in which they are inserted. It turns out that at the moment, those who want to lead a lifestyle that is as sustainable as possible utilize a sporadic and fragmented system of research: unsuccessful online researches, social networks (often many of these are small and do not have a page or of a website), or “word of mouth” within people already connected in networks oriented to a certain lifestyle. Therefore, it is very difficult to incorporate those who don’t have contact or cannot easily attain the network of sustainable services inside the urban pattern.
What we aim to develop is a platform that allows consumers to easily meet sustainable service-providers and in the meantime does not degenerate their informal connection, increasing the accessibility and visibility of their relationship. Our mission is to provide a smartphone’s application able to map and geo-localize the sustainable urban services according to the filters chosen by the users. These lasts could be citizens, students, tourists, workers, migrants, etc…
This tool can serve bidirectionally both the people who want to find a service and the ones who want to promote an activity. Each user can have information about the service’s website and contacts, and about “how to reach it”, based on the real position and an effective geolocation. The aim is to connect the different actors on various levels (it can also be used by an organization to search for other actors in the same sector to promote a common project) and to create an amplified process. There will also be an interface that will allow consumers to produce “feedback” about the different service-providers, so it will be easy to see the most relevant, active and effective actors in the platform, compared to a specific need.
The platform can be integrated with the services already carried out by the Public Administration to include an heterogeneity of urban actors and reinforce platform users, sustainability and circular economy.