LB8F_027_ Ma.Mig.:MAmma MIgrante in Italia

Progetto proposto da Madeleyn Eugenia Mendoza Márquez e Mirko Bocco

Il progetto prende origine dalla considerazione che il momento della gravidanza è per ogni donna un periodo di paure, preoccupazioni e ansie per la salute propria e del bambino; questo è ancora più vero nel caso di una donna migrante che si trova a doversi relazionare con un sistema sanitario sconosciuto, con una conoscenza nulla o minima della lingua madre del personale sanitario e dovendo usufruire della mediazione linguistica di altro personale o tramite conoscenti, con una necessaria riduzione di autonomia e di privacy. Al fine di confrontarsi con questa problematica, il progetto prevede lo sviluppo di uno strumento, operante tanto su piattaforma mobile quanto fissa, che faciliti l’interazione e la comunicazione specifica tra medico e paziente migrante. Lo scopo è quello di superare le barriere linguistiche, che rendono complicata l’interazione anche in ambito sanitario, e così migliorare la qualità dell’assistenza medica alle donne straniere in stato di gravidanza che partoriscono in Italia. Lo scenario nazionale attuale infatti vede sempre più preponderante il loro numero; nel 2016 le donne straniere sono state circa il 20% del totale delle neomamme (ca. 94.687 su 473.438). Il 70% di loro (66.280) proviene da Paesi extra-UE, il 13% delle quali (ca. 8.600) lamenta difficoltà burocratiche ed amministrative nell’accedere alle prestazioni sanitarie. L’esigenza di rendere efficace la comunicazione tra donna straniera in gravidanza e medico è centrale nel contribuire a superare le difficoltà burocratiche ed amministrative, con il risultato di migliorare l’assistenza sanitaria prestata; al tempo stesso, il superamento delle barriere linguistiche in un ambito specifico come quello della gravidanza può rendere più efficienti le cure mediche tanto in termini di tempo impegnato nell’erogazione del servizio da parte del sistema sanitario, anche in situazioni d’emergenza / pronto soccorso, quanto in termini economici (ad esempio, si ovvia alla prassi di effettuare più esami diagnostici non avendo chiaro quale sia il quadro clinico del paziente per l’impossibilità di chiarirlo direttamente mediante il dialogo medico – utente). Concretamente, lo strumento che si vuol sviluppare è una applicazione mobile / web multilingue che faciliti la comunicazione ed interazione tra la paziente straniera in gravidanza ed il personale sanitario; attingerà ad un data base di frasi, domande e risposte, indicazioni cliniche e terapeutiche, supportate anche da files audio ed interfacce studiate per utenti con disabilità visive. I moduli di informazioni rese disponibili all’applicazione saranno utilizzabili anche per assemblare bilanci di salute della paziente e del progresso della gravidanza, così come informazioni sugli esami clinici da sostenere e sulle varie fasi del progresso della gestazione (prendendo ad esempio le informazioni fornite dalla “Agenda della Gravidanza” in uso in formato cartaceo nella Regione Piemonte).

Per lo sviluppo del progetto sono state prese in considerazione svariate competenze, quali:

  • Analisi, Pianificazione e Gestione;
  • Programmazione s/w, Data Analytics e Technical support;
  • Ricerca & Sviluppo (Identificazione delle necessità, User research, Ideazione concettuale e Test di usabilità);
  • Design & UX, Product/System design;
  • Marketing & Vendite;
  • Supporto medico/sanitario.

Alcune di esse sono già presenti all’interno del Team, che vede individuati e ricoperti i ruoli di Project Manager e di Product Designer, mentre ancora da definire sono innanzitutto la funzione Programmazione e successivamente la funzione Marketing & Vendite.

 

The project originates from the consideration that the moment of pregnancy is for each woman a period of fears, worries and anxieties for their own health and for the child’s one; this is even more true in the case of a migrant woman who has to relate to an unknown health system, with none or minimum knowledge of the mother tongue of the health personnel and having to make use of linguistic mediation from other staff or acquaintances, with a necessary reduction of autonomy and privacy.

In order to deal with this problem, the project contemplate the development of a tool, operating on both a mobile and a fixed platform, which facilitates the interaction and specific communication between the doctor and the migrant patient. The aim is to overcome linguistic barriers, which make interaction complicated even in the health sector, and thus improve the quality of medical assistance to pregnant foreign women who give birth in Italy. In fact, the current national scenario features their number increasingly predominant; in 2016 foreign women were about 20% of total new mothers (about 94,687 out of 473,438). 70% of them (66,280) come from non-EU countries, 13% of whom (about 8,600) complain about bureaucratic and administrative difficulties in accessing health services. The need to make communication between a pregnant woman and a doctor effective is central in helping to overcome bureaucratic and administrative difficulties, with the result of improving the health care provided; at the same time, overcoming language barriers in a specific area such as pregnancy can make medical care more efficient in terms of time spent in providing the service by the health system, even in emergency situations / first aid, as well as in economic terms (for example, it is possible to remedy to the practice of carrying out several diagnostic tests without having a clear perception of what the clinical picture of the patient is, because of the impossibility of clarifying it directly through the doctor-user dialogue). Concretely, the tool we want to develop is a multilingual mobile / web application that facilitates communication and interaction between the pregnant patient and the healthcare staff; will draw on a database of phrases, questions and answers, clinical and therapeutic indications, also supported by audio files and interfaces designed for users with visual disabilities. The modules of information made available to the application will also be used to assemble balances about patient’s health and pregnancy progress, as well as information on the clinical tests to be carried out and on the various stages of gestation progress (taking as an example the information provided by the “Pregnancy Agenda ” in use, in paper format, in the Piedmont Region).

For the development of the project, various skills were taken into consideration, such as:

– Analysis, Planning and Management;

– S/w Programming, Data Analytics and Technical support;

– Research & Development (Identification of needs, User research, Conceptual ideation and Usability test);

– Design & UX, Product / System design;

– Marketing & Sales;

– Medical / health support.

Some of them are already present in the Team, which sees the roles of Project Manager and Product Designer identified and covered, while the Programming function is still to be defined, as well as later the Marketing & Sales function.